In uno dei punti più panoramici della città si trova il Giardino delle Rose. Oltre alle splendide varietà di rose e altri fiori, nel giardino si incontrano le poetiche statue di Folon.
Dopo una mostra memorabile a Forte Belvedere, il legame fra l'artista belga Folon e la città di Firenze era rimasto, ben saldo. Folon è morto nel 2005 ma la sua volontà espressa, di essere in qualche modo sempre presente a Firenze, è stata realizzata dalla vedova, Paola Ghiringhelli, che ha deciso di donare al Comune di Firenze dieci sculture in bronzo e due gessi del marito affinché fossero esposti in modo permanente proprio al Giardino delle Rose, sotto piazzale Michelangelo, vero e proprio balcone sul centro storico.
Il Giardino accoglie al meglio le opere di Folon, ricreando la magia che aveva saputo suscitare con la mostra e riproporre quell’effetto-panorama, quell’affacciarsi sulla città espressamente cercato e ottenuto dall’artista.
Di nuovo, e questa volta senza limiti di tempo, si potrà così guardare attraverso la grande valigia, Partir, il panorama unico di Santa Maria del Fiore e Palazzo Vecchio; ci si riposerà accanto all'uomo di Folon sulla panchina fuori dal tempo di Je me souviens; si accarezzerà Chat, il gattone addormentato sull’erba tra i cespugli di rose; ci si rinfrescherà alle fontane Vivre e Mediterranée o in un angolo ombroso vicino a 25ème Pensée, enigmatica figura foloniana con il capo perso tra la vegetazione; e infine, insieme a L’Envol, si potrà ancora una volta spiccare il volo sulla città e rimirarla dall’alto.